L'idea di Nazionalità nel pensiero di Pasquale Stanislao Mancini
Questo volume prende le mosse dalla considerazione di come Pasquale Stanislao Mancini rappresenti una delle figure più rilevanti della tradizione giuridica italiana dell'Ottocento, nonché uno dei principali artefici del pensiero internazionalistico del suo tempo. Il suo contributo, che si innesta in un periodo di profondo fermento politico e giuridico, si caratterizza per l'originale proposta di fondare l'ordine giuridico internazionale sul principio di nazionalità, concepito come elemento unificante dei popoli e come fondamento legittimante della sovranità.
Nel corso del tempo, tuttavia, l'opera di Mancini ha subito un processo di progressiva marginalizzazione, tanto nella dottrina italiana quanto nella riflessione straniera, spesso ritenuta superata di fronte all'evoluzione del diritto internazionale pubblico nel XX secolo. Eppure, la centralità concettuale della nazionalità, così come da lui teorizzata, sembra oggi riacquisire attualità nel quadro delle trasformazioni geopolitiche e istituzionali che investono l'Europa contemporanea.
Alla luce delle attuali tensioni che attraversano il continente europeo — dal ritorno dei nazionalismi sovranisti in diversi Stati membri, ai conflitti legati all'identità e all'appartenenza nazionale, fino alle sfide poste dall'allargamento dell'Unione Europea e dalla crisi delle istituzioni sovranazionali — il pensiero manciniano offre una chiave interpretativa di sorprendente attualità. In un'epoca segnata dalla guerra russo-ucraina, dai processi di secessione (si pensi alla Catalogna o alla Scozia), dalla ridefinizione delle identità collettive e dalla crescente polarizzazione tra spinte integrazioniste e rivendicazioni etno-nazionali, il tema della nazionalità torna a interrogare il diritto, la politica e la convivenza tra popoli.
Il volume si articola lungo un itinerario storico-giuridico che, partendo dall'esame della dottrina italiana del diritto internazionale nel XIX secolo e delle sue radici filosofiche e culturali (capitolo 1), si sofferma sull'analisi della celebre Prolusione Accademica del 1851 (capitolo 2), nella quale Mancini espone in modo sistematico la sua teoria della nazionalità.
Si analizzano quindi le conseguenze di tale impianto teorico sull'evoluzione del diritto internazionale moderno (capitolo 3), per concludere con una riflessione sulle risonanze attuali della sua visione, anche in rapporto al dibattito europeo sull'identità, sulla cittadinanza e sulla legittimazione del potere sovranazionale (capitolo 4).
L'approccio adottato è di tipo storico-critico, con un costante confronto tra le categorie teoriche manciniane e i contributi dei principali pensatori che, nel tempo, hanno tematizzato la nazione e la nazionalità — da Herder a Renan, da Hegel a Fichte, fino agli sviluppi contemporanei del pensiero post-nazionale e cosmopolita.
Lungi dall'essere confinata a una dimensione storicistica, la riflessione di Mancini si dimostra capace di offrire strumenti concettuali per comprendere le tensioni fra autodeterminazione, sovranità e integrazione che segnano ancora oggi il diritto internazionale e lo spazio europeo. In tal senso, le sue tesi possono contribuire alla riapertura di un dibattito attuale sulla natura della nazione e sul ruolo della nazionalità nell'organizzazione giuridico-politica della comunità internazionale.
Abstract
PREMESSA.
CAPITOLO PRIMO
LO IUS GENTIUM NELLA TRADIZIONE ITALIANA DEL XIX SECOLO.
1.1. Il Diritto Internazionale moderno nel XVII–XVIII secolo.
1.2. La Scuola giuridica italiana.
1.3. Strutturazione del principio di nazionalità nel Diritto Internazionale.
CAPITOLO SECONDO
L'OPERA DI MANCINI.
2.1. Struttura generale
2.2. Il principio di nazionalità ed i suoi elementi costitutivi.
2.3. Il fattore della coscienza di sé.
2.4. Il principio di nazionalità e i soggetti del Diritto Internazionale.
CAPITOLO TERZO
IL PRINCIPIO DI NAZIONALITÀ' E IL "NUOVO" DIRITTO INTERNAZIONALE
3.1. La Nazione «naturale» e lo Stato «artificiale»: rapporti tra vecchio e nuovo Diritto delle Genti
3.2. La nazionalità e il Diritto di Autodeterminazione
3.3. La dottrina della nazionalità come dottrina della libertà
3.4. La Nazionalità come fondamento di un nuovo Diritto delle Genti
3.5. La comunità internazionale nel pensiero manciniano.
CAPITOLO QUARTO
SIGNIFICATIVITA' MODERNA DEL PENSIERO DI MANCINI.
4.1. L'idea di nazionalità nel dopoguerra
4.2. Mancini e l'idea di una Nazionalità Europea
4.3. Considerazioni conclusive
BIBLIOGRAFIA
INDICE ANALITICO DEGLI AUTORI