L'arte della difesa Storia, etica e strategia delle indagini difensive

16.03.2025

E' stato acutamente osservato che la storia del processo penale è la storia della difesa. Il processo penale, anche nei suoi aspetti più rudimentali, non può prescindere dalla posizione del soggetto che si giudica, dalle garanzie che ad esso si attribuiscono, dall'ampiezza dell'intervento che gli si consente.

E quando si discute di sistemi processuali, sia in relazione a tempi più antichi, sia in relazione a tempi più prossimi, sia in prospettiva di riforma degli ordinamenti, sia nell'esame comparativo dei sistemi adottati nei diversi Stati, il centro dell'indagine è, in realtà, sempre costituito dal tema della difesa.

Segretezza, oralità, pubblicità, contraddittorio, nel riflettere indubbiamente le diverse concezioni filosofiche, sociali e politiche a cui i legislatori si sono ispirati nella costruzione del processo penale, sono tutti temi che, in buona sostanza, si identificano o convergono nel problema del modo di porsi dell'individuo nei confronti dello stato ovvero, dell'autorità e libertà - difesa nell'ordinamento statuale ed, in special modo, in ambito processuale.

E' indubitabile che l'evolversi della società ha contribuito a considerare l'individuo non più come entità fisica, ma come titolare di una sfera di diritti, poteri e facoltà con la conseguenza che egli non può non essere un interlocutore necessario in ogni procedura in cui tale sfera sia posta in discussione. In questa ottica, l'affermazione ricorrente che il processo penale coinvolge il rapporto fondamentale tra i cittadini e lo stato, e risente , quindi, dei principi e degli orientamenti politici che prevalgono, in un certo momento storico, in ordine al concetto di libertà e di rispetto della persona umana, si specifica ulteriormente constatando che la maggiore o minore rilevanza accordata in esso alla difesa, permette di cogliere, in primis, la risposta istituzionale alla prevalenza da dare all'interesse del singolo o a quello della collettività, nel caso che collidano.

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Abstract

I. CONSIDERAZIONI GENERALI SULLA DIFESA------------------------------ 7

I.1. La rilevanza della difesa----------------------------------------------------------- 7

I.2. Scopo e contenuti della difesa--------------------------------------------------- 11

II. EVOLUZIONE STORICA----------------------------------------------------------- 15

II.1. Un esempio della storia---------------------------------------------------------- 15

II.2. In ambito ecclesiastico----------------------------------------------------------- 17

II.3. La Rivoluzione francese e nascita del sistema misto------------------------ 19

II.4. Situazione italiana fino al 1930, posizioni dottrinali------------------------- 21

III. IL CODICE DEL 1930----------------------------------------------------------------- 29

III.1. Considerazioni generali---------------------------------------------------------- 29

III.2. Difesa ed autodifesa. Dottrina e soluzioni normative.----------------------- 33

IV. LA NORMA COSTITUZIONALE DELL'ART.24, 2° COMMA------------ 37

IV.1. Problemi interpretativi----------------------------------------------------------- 37

IV.1.1. Portata dell'espressione difesa------------------------------------------------ 43

IV.1.2. Portata dell'espressione procedimento-------------------------------------- 43

IV.1.3. La portata dell'espressione "stato" e "grado del procedimento"--------- 47

IV.2. Una interpretazione del disposto costituzionale secondo il criterio sistematico e quello politico. 55

V. STORIA DI UNA CONTROVERSIA---------------------------------------------- 59

V.1. Fatti di cronaca-------------------------------------------------------------------- 59

V.2. Limiti giuridici della questione------------------------------------------------- 61

V.2.1. Difesa come libertà negativa e conseguentemente rinunciabile--------- 65

V.2.2. L'art.6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.----------------- 67

V.2.3. L'indefettibilità del difensore tecnico--------------------------------------- 77

V.3. Difesa tecnica ed autodifesa nella giurisprudenza costituzionale---------- 85

VI. NELLA RIFORMA DEL 1989------------------------------------------------------- 89

VI.1. Premessa--------------------------------------------------------------------------- 89

VI.2. Considerazioni generali sul difensore------------------------------------------ 93

VI.3. Il diritto al difensore-------------------------------------------------------------- 97

VI.4. La forma e le procedure nella nomina---------------------------------------- 101

VI.4.1. Il difensore di fiducia--------------------------------------------------------- 101

VI.4.2. Il difensore d'ufficio---------------------------------------------------------- 105

VI.5. I poteri della difesa-------------------------------------------------------------- 113

VI.6. Il sostituto del difensore-------------------------------------------------------- 121

VI.6.1. L'impedimento---------------------------------------------------------------- 125

VII. LE GARANZIE DI LIBERTA' DEL DIFENSORE-------------------- 131

VII.1. Criteri interpretativi della norma di garanzia-------------------------------- 131

VII.2. Ispezioni e perquisizioni nell'ufficio del difensore------------------------- 137

VII.3. I divieti di sequestro------------------------------------------------------------- 141

VII.4. Adempimenti obbligatori per la validità di ispezioni, perquisizioni e sequestri 143

VII.5. Divieto di controllo e sequestro di corrispondenza------------------------- 147

VII.6. Immunità specifica delle conversazioni o comunicazioni del difensore e dei collaboratori 151

VIII. I COLLOQUI CON L'IMPUTATO DETENUTO---------------------- 157

VIII.1. Dal codice del 1930 all'iter della riforma------------------------------------ 157

VIII.2. Il colloquio come diritto della persona "in vinculis"----------------------- 163

VIII.3. La "regola" dell'immediatezza dell'esercizio del diritto.------------------- 165

VIII.4. Il potere di differimento del colloquio---------------------------------------- 175

VIII.4.1.------------------------------------------------------------------------ Presupposti 175

VIII.4.2.------------------------------------- Le dimensioni temporali del differimento 179

VIII.4.3.--------------------------- Potere del giudice e potere del pubblico ministero 183

VIII.5. Sindacato sul provvedimento ed effetti dell'illegittimità del differimento 187

IX. LA CESSAZIONE DELL'INCARICO DIFENSIVO-------------------------- 191

IX.1. Abbandono e rifiuto------------------------------------------------------------- 191

IX.1.1. Profili nel codice del 1930--------------------------------------------------- 191

IX.1.2. Le istanze degli organi disciplinari----------------------------------------- 195

IX.1.3. Competenza e procedura----------------------------------------------------- 199

IX.1.4. Concetti di abbandono della difesa e rifiuto della difesa d'ufficio, causa di liceità 205

IX.2. L'incompatibilità----------------------------------------------------------------- 209

IX.2.1. Limite naturale alla difesa tecnica comune-------------------------------- 209

IX.2.2. La procedura------------------------------------------------------------------- 215

IX.3. Non accettazione, rinuncia e revoca------------------------------------------ 217

IX.3.1. Non accettazione o diniego-------------------------------------------------- 217

IX.3.2. La rinuncia--------------------------------------------------------------------- 221

IX.3.3. La revoca----------------------------------------------------------------------- 223

IX.3.4. Considerazioni generali------------------------------------------------------ 225

IX.4. Il termine a difesa--------------------------------------------------------------- 227

X. LE INDAGINI DIFENSIVE-------------------------------------------------------- 231

X.1. Considerazioni generali--------------------------------------------------------- 231

X.2. Dalle origini del sistema accusatorio alla situazione del 1989------------ 233

X.3. Tra il 1989 ed il 1995----------------------------------------------------------- 239

X.3.1. Gli aspetti processuali-------------------------------------------------------- 239

X.3.2. Le possibilità di svolgere una indagine in concreto---------------------- 241

X.3.3. Problemi di conformità con la legge delega------------------------------- 257

X.3.4. Primi orientamenti giurisprudenziali--------------------------------------- 261

X.4. La novella del 1995, Legge n. 332-------------------------------------------- 269

X.4.1. I prodromi della riforma----------------------------------------------------- 269

X.4.2. Una scelta riduttiva per l'informazione di garanzia ed il nuovo regime del registro delle notizie di reato 275

X.4.3. Problemi ancora aperti in materia di indagini difensive----------------- 283

X.4.4. Nodi interpretativi dei commi 2 bis e ter dell'art. 38 disp. att. c.p.p.-- 293

X.4.5. Il valore probatorio degli elementi presentati dalla difesa-------------- 301

XI. IL RUOLO CENTRALE DELLA DEONTOLOGIA, DOVERI DEL DIFENSORE 313

XI.1. Rilievo primario della deontologia-------------------------------------------- 313

XI.2. Rapporti tra precetti deontologici e precetti di altri settori dell'ordinamento giuridico 315

XI.3. La necessità della deontologia nel nuovo codice---------------------------- 317

XI.4. Indagini difensive come dovere di natura deontologica. Profili nella vigenza del codice del 1930 327

XI.5. Colloqui con le persone informate dei fatti---------------------------------- 333

XI.6. Identità tendenziale e possibili differenze tra la deontologia del difensore e quella del consulente e dell'investigatore 341

BIBLIOGRAFIA--------------------------------------------------------------------------- 345

INDICE ANALITICO DEGLI AUTORI---------------------------------------------- 361

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